2 passi per Garda
 

Garda dista 32 chilometri da Verona. Rispetto al capoluogo è il posizione nord ovest. È sulla costa veronese del Lago di Garda, anticamente conosciuto come Benàcus o Benàco. Confina a Sud con Bardolino, a Nord con Torri del Benaco, a Est con Costermano.

 

Luoghi d'interesse

Garda è ricca di ville e di percorsi nella natura. Il centro abitato è dominato dalla Rocca, fin dai tempi dei Longobardi.

Chiese

La pieve di Garda è una delle più antiche della zona, perché nel sec. X aveva già un capitolo di canonici facenti vita comune, nonché chierici dislocati a Torri del Benaco e a Bardolino. Nel 1522 venne unita all'Ospedale Maggiore di Brescia. Dedicata a S. Maria, la pieve fu ricostruita dopo il terremoto del 1117 e quindi rimodernata e modificata nel 1824. Il suo campanile fu costruito nel 1571. Dell'antica costruzione medievale della pieve rimangono tracce murate nel campanile e nel chiostro.

La chiesa di S. Stefano è a fianco della strada che attraversa il paese, vicino al torrente della SS. Trinità. Esisteva di certo prima del 1687, data scolpita su una parete esterna. Nel 1877 fu innalzata e restaurata.

Ville e palazzi

Punta S.Vigilio

 

Punta San Vigilio forma una penisola che chiude a nord ovest il golfo di Garda. Sono presenti in questa piccola penisola una villa, uns chiesetta, una storica locanda, un porticciolo, la Baia delle Sirene. San Vigilio è sempre stato meta di visitatori illustri, tra i quali Maria Luigia duchessa di Parma, il re di Napoli, imperatore Alessandro di Russia, Winston Churchill, Laurence Olivier, Vivien Leigh ed il principe Carlo d'Inghilterra.

Cultura

Nel mese di luglio si svolge il "Premio Riviera Laurence Olivier e Vivien Leigh" dedicato ai due grandi attori che soggiornavano negli anni 50' a San Vigilio, incantevole località facente parte del territorio del comune di Garda.

Appuntamenti

Bisse

Regata remiera organizzata dalla Lega Bisse del Garda. Tappa del campionato delle bisse, tradizionali imbarcazioni da voga alla veneta, che si tiene tra giugno ed agosto di ogni anno. L'imbarcazione vincitrice del campionato otterrà come trofeo la bandiera del lago.

  • Palio dell'Assunta

A ferragosto. In notturna, gara di otto imbargazioni con voga alla veneta. La diversità dalle altre regate tradizionali del lago di Garda, dove si usa la bissa, in questa si usano otto imbarcazioni in vetroresina fatte per la gara. Sono delle gondole piane fatte secondo la tradizione delle antiche barche dei pescatori. La voga è a quattro, in piedi come da tradizione del paese. In palio c'é la statua della vergine che verrà custodita per un anno dal vincitore che è uno degli otto rioni storici del paese. Da ricordare che ferragosto è festa patronale.

Economia

L'economia si basa essenzialmente sul turismo, quindi su attività commerciali ed alberghiere. Molto elevata la presenza tedesca.

LE CHIESE


La Pieve di Garda conserva pregevoli opere d'arte. Molto bello il suo antico chiostro, nel quale si notano resti di affreschi medievali e di un ciborio longobardo. Ma Garda ha anche altre tre chiesette: Santo Stefano, poco fuori del centro storico, San Bernardo, ai piedi della Rocca, San Carlo, lungo le mura di villa degli Albertini, e San Vigilio.


Le linee architettoniche attuali della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta sono settecentesche. Si dice appartenga al pennello di Palma il Giovane la pala dell'altare di San Luigi, mentre dovrebbe essere del Paglia quella dell'Annunziata. Sulla parete di sinistra, accanto alla porta della torre campanaria, c'è una lapide che reca incisa una bolla pontificia: la dettò papa Innocenzo II per definire, nel 1138, una questione di decime (di denaro, quindi) fra la pieve di Garda e quella di Cisano. In sacrestia esiste un antico affresco, appartenente alla precedente Pieve. Sono di epoca longobarda un angelo in pietra murato nel campanile e un pezzo di ciborio nel muro sopra l'ingresso della canonica. Affascinante il chiostro, di sobria eleganza, con resti di affreschi.
Nella sua millenaria storia, la Pieve ha avuto come arcipreti addirittura dei cardinali e degli arcivescovi. Tra i più famosi troviamo, nel Quattrocento, Lorenzo Zane, nominato a soli ventisette anni arcivescovo di Spalato. Altro arciprete illustre del Quattrocento è Basilio Bessarione: durante il Conclave del 1455 molti lo volevano papa. Un suo ritratto è famoso: impersona il patriarca Aronne nel "Passaggio del Mar Rosso" dipinto da Piero di Cosimo nella Cappella Sistina, in Vaticano. Giovanni Michiel, nipote di papa Paolo Il, venne eletto cardinale nel 1468: a Garda lasciò la casa del vicario, che ancora oggi reca il suo stemma. Sulla Pieve ha avuto per secoli autorità l'Ospedale maggiore di Brescia, che solo il 10 agosto 1962 ha rinunciato ai diritti in seguito alla paziente opera di "ricucitura" condotta dall'arciprete monsignor Antonio Bagnara.
Una piccola, ma importante chiesa si trova ai piedi della Rocca: è dedicata a San Bernardo. La leggenda vuole che sorga nel luogo in cui il santo di Chiaravalle incontrò i fedeli di Garda, che, nel mezzo d'un violento temporale, si ripararono sotto un albero per ascoltare le sue parole. Il 20 agosto, giorno di San Bernardo, sono numerosissimi i gardesani che si ritrovano in quella piccola chiesa per la Messa. Alla sera c'è la sagra, coi giochi popolari e il luna park.
Un'altra piccola, bella chiesa è quella dedicata a Santo Stefano, a ridosso del ponte sul torrente Gusa, poco fuori della porta orientale del centro storico. All'interno c'è un'opera d'arte di pregio: il martirio di Santo Stefano dipinto dal Farinati.
Lungo le mura di cinta del parco di villa degli Albertini si nota la semplice facciata della chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Un dipinto, all'interno, raffigura scene della vita del santo. La chiesetta viene spesso aperta al pubblico per ospitare qualche matrimonio.
Un vero gioiellino è costituito dalla chiesetta di punta San Vigilio, di pertinenza di villa Guarienti. Alla chiesetta di San Vigilio i gardesani si recano ogni anno la mattina del 25 aprile, giorno di San Marco, per assistere alla celebrazione della Messa e fare poi una colazione sull'erba, in ricordo dell'antica pratica delle rogazioni, con le quali s'implorava l'aiuto divino per il buon andamento del raccolto.

LE VILLE


Sono numerose le ville che adornano il territorio di Garda, ricordando quelle famiglie nobili che, nel corso dei secoli, hanno scelto questo centro rivierasco per stabilirvi la propria residenza o per trascorrervi la villeggiatura, come i Fregoso, i di Canossa, i i Pompei, Carlotti, i degli Albertini, i Guarienti di Brenzone.


Sono state numerose le famiglie nobiliari che hanno scelto Garda come dimora o come luogo di vacanza, erigendosi splendide ville. Alcune casate si sono estinte, altre hanno abbracciato l'economia turistica.
Si è estinta la famiglia dei Carlotti, che ha lasciato ville imponenti. La loro prima presenza a Garda viene fatta risalire ai tempi del Barbarossa. Fra i Carlotti vanno ricordati Bonaventura da Garda, che partecipò alla congiura contro Mastino I della Scala, ed Andrea Carlotti, comandante della Serenissima. La prima dimora dei Carlotti fu il Palazzo dei Capitani che oggi adorna la piazza del porto. Da lì si trasferirono nella villa che sorge fuori della porta dell'orologio, a ridosso del centro storico. Questa seconda villa, oggi di proprietà comunale grazie al recente lascito di Liliana Pincini, passò poi ai Pompei. La costruzione segue l'antico tracciato delle mura orientali dei paese, di cui resta la torre dell'orologio. Verso il lago, la villa ha una darsena con loggiato, che i gardesani chiamano La Losa: molti hanno creduto che a disegnarla fosse stato il Sanmicheli, ma è forse opera di un altro illustre architetto, Alessandro Ercole Pompei.
I Carlotti si fecero erigere nel Settecento una nuova villa in località Scaveaghe. L'edificio, ricostruito nell'Ottocento, fu dimora di Alessandro Carlotti, primo sindaco di Verona italiana. Il palazzo, immerso nel verde d'un parco dagli alberi secolari, fece da sfondo alla storia d'amore che legò Alessandra di Rudinì a Gabriele D'Annunzio. La villa di Scaveaghe passò poi ai di Canossa.
Palazzo Fregoso è "incastonato" sopra la porta occidentale dei centro storico. Fu residenza di Cesare Fregoso, condottiero e mecenate. Matteo Bandello, celebre scrittore, ne ricordò la generosità nelle sue "Novelle". Assieme ai Fregoso sono scomparse le famiglie dei Ridolfi, Calderini. Palazzo Ridolfi sorgeva presso il ponte sul torrente Gusa: ora non restano che la scuderia e la casa dei contadini, su cui campeggia lo stemma della famiglia. Palazzo Calderini sorge invece nell'omonima piazzetta.
Magnifica è villa degli Albertini. Sembra un castello. Vi si accede da un viale ornato di magnolie. Il parco è racchiuso da mura merlate, lungo le quali sorge la chiesetta di San Carlo. Villa, chiesa e parco furono costruiti nella seconda metà del Cinquecento dalla famiglia Becelli e gli Albertini subentrarono nella proprietà nel Settecento. Nel 1848 la villa ospitò re Carlo Alberto, più tardi il Presidente della Repubblica Antonio Segni e un principe del mondo del calcio: "Kaiser" Franz Beckenbauer. Il conte Carlo degli Albertini fu tra i protagonisti della nascita del moderno turismo. I figli, sensibili al mutare dei tempi, hanno assunto il ruolo d'imprenditori, creando eleganti residence.
Splendida anche villa Guarienti, a punta San Vigilio. Elegantissima nelle sue semplici linee architettoniche, venne progettata da un grandissimo artista, il Sanmicheli. Ha un giardino ricco di statue e lapidi che riproducono versi di poeti latini. Oggi vi abita il re dei tortellini, Giovanni Rana.

SAN VIGILIO


Punta San Vigilio è uno dei gioielli assoluti del Garda, uno dei simboli stessi del lago.
La sua splendida villa progettata dal Sanmicheli, la chiesetta e la storica locanda che si tuffano nel lago, il porticciolo, la Baia delle Sirene, il viale di cipressi sono fra i soggetti più amati dai fotografi e figurano sulle copertine di libri e riviste.


Forse quel "Della Vita Solitaria" che Agostino Brenzoni scrisse verso la metà del Cinquecento non è una delle opere più famose della storia letteraria italiana, ma certamente è un capolavoro la villa che lo stesso Brenzoni si fece costruire sull'ultima propaggine del monte Baldo, a punta San Vigilio.
Disegnata da un grande architetto, il Sanmicheli, la villa è, come dice Floreste Malfer nel libretto "San Vigilio sul Lago di Garda" scritto nel 1905, "non ammirevole per magnificenza, ma gradevole per semplicità ed eleganza". Tutt'intorno al palazzo un giardino fiorito. Ci sono statue, busti in pietra, epigrafi, cipressi, limoni. La passione del Brenzoni per la sua magnifica dimora trasuda da una lettera inviata allo scrittore Silvan Cattanco. Scriveva così: "In tutto il mondo vi sono tre parti, l'Africa, l'Asia e l'Europa; e che l'Europa è la più bella parte, e dell'Europa l'Italia, e dell'Italia la Lombardia, e della Lombardia il lago di Garda, e del lago di Garda S. Vilio: ergo S. Vilio è il più bello di tutto il mondo".
San Vigilio ha sempre avuto visitatori illustri. Ci passarono Maria Luigia duchessa di Parma nel 1816, l'imperatore Alessandro di Russia nel 1822, il re di Napoli nel 1823, tanto per fare qualche esempio. In epoca più recente ha ospitato sir Wiston Churchill, che ufficialmente era lì solo per dipingere e, come ci informa Tullio Ferro, vi piantò il suo fedele cavalletto. Fu Churchill a battezzare il colore dell'acqua della baia "azzurro Madonna". Il grande statista britannico a San Vigilio ci arrivò nel 1949, ma più che di angoli romantici da portare sulla tela era forse alla ricerca del suo carteggio segreto con Mussolini. Ancora a dipingere, o cosi almeno si dice, è arrivato a punta San Vigilio nel pomeriggio del 26 agosto 1986 un altro grande britannico, il principe di Galles Carlo d'Inghilterra. È stato ospite del conte Agostino Guarienti, perfetto padrone di casa, nell'incantevole locanda di punta San Vigilio, uno dei luoghi più affascinanti del turismo d'elite sul Garda. Probabilmente, però, in fatto di cronaca rosa San Vigilio visse il suo più importante momento di gloria quando alla Locanda soggiornarono due fra i volti più noti del mondo del cinema: Laurence Olivier e Vivien Leigh. Lei, stella di "Via col vento", affascinava il mondo e turbava il sonno degli uomini. In quegli anni la locanda era gestita da un burbero, imprevedibile, scorbutico, abilissimo suddito britannico, Mr. Leonard Walsh. Una parte del fascino moderno di San Vigilio è dovuta anche a lui, che nelle stanze esclusive del piccolo albergo affacciato sullo Scoglio della Stella accoglieva la crema del bel mondo. Scomparve, Mr. Walsh, a ottant'anni d'età, quando ormai il Garda aveva imboccato la strada del turismo internazionale.

Amministrazione comunale

Sindaco:          Davide Bendinelli (Lista Civica) dal 28/05/2006 

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Tel 045 6208444 fax 045 6208426

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